Villa Maria invitata ad un confronto pubblico

La Casa di Cura privata Villa Maria mi chiede in modo assai scomposto un confronto pubblico sulla vicenda radioterapia.

Una struttura realizzata con 2 milioni di euro di finanziamenti pubblici e che in caso di guasti e manutenzioni al macchinario spedisce i pazienti fuori regione, a Roma, in un’altra struttura privata distante centinaia di chilometri.

Compostamente colgo la proposta ed invito la Casa di Cura privata a prendere parte sabato prossimo ad un incontro pubblico e televisivo sul tema.

Del resto la Casa di Cura Villa Maria riceve ogni anno sonanti milioni di euro per curare i pazienti, sarebbe anche giusto dare qualche spiegazione ogni tanto.

Che dite, accetteranno la proposta o accamperanno scuse e chiederanno di rinviare?

 

 

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Commenti

  • Casa di Cura Villa Maria:

    Di scomposto caro onorevole ci sono solo le sue farneticazioni. Noi le abbiamo proposto un confronto su un tema cruciale per la vita delle persone. Un dialogo in televisione moderato da un giornalista. Lei ci propone di partecipare ad un dibattito tra curve di tifosi. Lo stile non si improvvisa ed evidentemente non fa parte del suo bagaglio culturale. La invitiamo nuovamente ad un civile confronto perché la salute dei cittadini è una questione fondamentale. Ci risponda. Non è difficile o sì o un no. Noi ci siamo.

  • Fare politica sulla vita di persone e pazienti oncologici è davvero raccapricciante, è un’estrema fortuna che ci sia un centro di tale eccellenza in Irpinia come Villa Maria. Cosa diavolo sta diventando il 5 Stelle? Sono basito e rammaricato di aver votato queste persone.

  • Giovanni ardesio:

    Chi non conosce le leggi sull’accreditamento regionale dovrebbe documentarsi. Sapete cosa significa interrompere la terapia in un centro e continuare in un un’al? Cominciare da capo e fare una terapia non “a regola d’arte “. Villa Maria ha macchine diverse da Benevento. E poi Benevento può sostenere il peso di almeno 20 pazienti da un giorno all’altro? Pensate a cose concrete, per favore.

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