Una giornata di festa nello stabilimento IIA di Flumeri

Una bella giornata di festa nello stabilimento Industria Italiana Autobus di Flumeri. Questa mattina l’azienda ha riunito i lavoratori e le istituzioni del territorio per brindare al primo Natale senza lavoratori in cassa integrazione.

Ospite d’eccezione la sindaca di Roma Virginia Raggi, a rappresentare il Comune di Roma che, tramite Atac, ha acquistato 128 nuovi autobus per un importo di circa 40 milioni di euro. Un investimento che si va a sommare agli oltre 300 autobus già consegnati all’Atac nell’anno in corso.

Industria Italiana Autobus rappresenta un grande successo del Movimento 5 Stelle. Lo stabilimento di Flumeri, dopo la chiusura voluta dalla FIAT, era stato completamente abbandonato. La nuova proprietà si è ritrovata davanti a locali inagibili, a una produzione ormai ferma e a dipendenti perennemente in cassa integrazione. Dopo un anno, i lavori di ristrutturazione degli stabili sono quasi completi, sono riprese le attività di saldatura e il lavoro procede su due turni giornalieri. L’anno prossimo verrà avviata la produzione di autobus a Metano, verrà installata una seconda linea di produzione e verrà messa in funzione la pista di collaudo per autobus (unica in Italia e collocata nel perimetro industriale di Valle Ufita).

Ad oggi, Industria Italiana Autobus, negli stabilimenti di Bologna e Flumeri, ha richiamato dalla cassa integrazione tutti i 450 dipendenti. Lo stabilimento di Flumeri, in particolare, ha raggiunto l’obiettivo alla fine dell’anno facendo tornare in fabbrica tutti i lavoratori.

Industria Italiana Autobus, grazie all’attenzione della politica e grazie a importanti investimenti pubblici, è oggi un’azienda che può guardare al futuro con ottimismo, che si è resa protagonista del ritorno della produzione di autobus in Italia e che prevede di assumere nuovi lavoratori entro la fine dell’anno prossimo.

Dobbiamo essere tutti orgogliosi per aver ridato un futuro ad una fabbrica che sembrava destinata alla chiusura, per aver ridato speranza a tanti lavoratori che guardavano con timore al proprio futuro. Oggi questi lavoratori possono festeggiare tranquillamente il Natale sapendo che il peggio è passato.

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