Torrente rosso tra Nusco e Lioni: si facciano gli accertamenti del caso

Nella giornata di ieri, il torrente che attraversa la località Procisa Nuova, sul confine tra Nusco e Lioni, ha assunto una colorazione innaturale rosso-ferro, probabilmente a causa della presenza di agenti inquinanti. Il sindaco di Lioni ha chiesto l’intervento dell’A.R.P.A.C. al fine di compiere tutti gli accertamenti del caso. Gli accertamenti dovevano essere effettuati questa mattina, tuttavia, incomprensibilmente, sono stati rinviati alla giornata di lunedì.

A seguito delle segnalazioni ricevute da alcuni cittadini, comprensibilmente allarmati dalla situazione, ho scritto al sindaco di Nusco Ciriaco De Mita chiedendogli di sollecitare gli enti competenti ad effettuare prontamente le analisi del torrente in oggetto, al fine di comprendere i motivi della pigmentazione rossa assunta dalle acque e dal terreno circostante.

È bene ricordare che questo episodio si va ad aggiungere al possibile interramento di rifiuti tossici presso lo stabilimento dell’ex OCEVI SUD,  nell’area industriale del comune di Nusco. Lo stabilimento è stato oggetto di ispezione nel Marzo del 2018 da parte dei funzionari dell’A.R.P.A.C. per la possibile presenza di rifiuti pericolosi. In quell’occasione, però, ai funzionari fu impedito l’accesso allo stabilimento, e non venne quindi fatto alcun accertamento. Ad oggi, non sappiamo se l’A.R.P.A.C. abbia poi provveduto a fare gli opportuni controlli presso lo stabilimento o meno.

Provvederò a tenere informati i cittadini sugli sviluppi della situazione.

 

 

Leggi la lettera inviata al sindaco di Nusco

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