Si riapre la vertenza Industria Italiana Autobus

La vertenza Industria Italiana Autobus si riapre al Ministero con un approccio totalmente diverso rispetto al passato.

Del Rosso ha riconosciuto di non essere riuscito a portare a termine gli impegni presi ed ha manifestato la disponibilità a compiere un passo indietro o, quantomeno, un passo di lato.

Si è ragionato su quattro passaggi per rilanciare lo stabilimento: Contratto di sviluppo, nuovo investitore privato, fondo di Invitalia per le piccole medie imprese del Sud e proroga della cassa integrazione oltre il mese di dicembre.

Infatti non bisogna dimenticare che senza proroga della cassa integrazione già a settembre potrebbero partire le lettere di mobilità per centinaia di lavoratori e questo è assolutamente da scongiurare.

La strategia messa in piedi dal ministero è quella di imporre alla società di utilizzare i soldi ricevuti da Invitalia per realizzare la ristrutturazione del sito di Flumeri (si tratta di 17 milioni di euro).

Parallelamente verrà trovato un nuovo investitore privato il quale dovrà necessariamente essere un soggetto nuovo che non faccia già parte della attuale compagine sociale.

Questo significa che a breve dovrà esserci una ricapitalizzazione dell’impresa il che, tradotto, vuol dire che Del Rosso farà un passo indietro e nella società entrerà un nuovo socio con i capitali necessari per dare solidità economica all’impresa.

Verificheremo nel minimo dettaglio la solidità economica del nuovo investitore poiché non vogliamo assolutamente consegnare lo stabilimento all’ennesimo Del Rosso.

Il governo, una volta trovato il nuovo investitore, si rende disponibile ad entrare nella compagine sociale attraverso il Fondo di Invitalia destinato alle Piccole medie imprese del Sud Italia. Ciò costituisce un ulteriore elemento di garanzia statale sull’effettiva volontà di adeguare gli stabilimenti e di riprendere la produzione di autobus.

Questa volta le cose non verranno fatte alle spalle dei lavoratori. Il mio impegno personale sarà quello di informarli passo passo su tutto ciò che accade in modo tale che gli operai possano prendere scelte consapevoli sul loro futuro.

Vaglierò insieme ai lavoratori le proposte dei nuovi investitori: se hanno soldi e volontà di produrre autobus in Italia saranno i benvenuti. L’obiettivo è quello di riprendere la produzione e tutelare i posti di lavoro. In questa operazione la comunità dei lavoratori deve essere protagonista delle scelte così come lo sono i parlamentari irpini del M5S a cui è stata data la possibilità di partecipare al tavolo.

Come ha sottolineato il Ministro Di Maio tutte le scelte saranno condivise e nessuno dovrà più subire gli effetti di decisioni prese da altri.

Il prossimo appuntamento sarà per fine mese. A breve, infatti, verrà riconvocato il tavolo al MISE

Commenti

  • Era ora di governare seriamente, per anni si è finanziato aziende per favoritismi politici, bastava dare il 15% alla segreteria del partito per avere il finanziamento, valutata la proposta della azienda da persone inesperte del mercato del lavoro, lo so bene io che da 30 anni ho girato tutta Italia come KAM per prestigiose multinazionali, e costretto a rinunciare a grossi appalti per .on dare il 15% in nero, e conosco molto bene tutti i stabilimenti da sud a nord, per esempio per non andare lontano, Fiat Stampi mella zona industriale si Avellino stampi nuovi dopo ammortamento trasferiti in Brasile, nello stesso stabilimento aperto Magneti Marelli avuto finanziamenti e dopo ammortamento trasferiti tutti i macchinari nuovi in Brasile, lo stesso iter ogni tre anni con la Fiat caloriferi trasferito macchinari dopo 3 anni e così via all’infinito, e così hanno usato i soldi del Popolo Italiano

  • La sfiducia e’tanta,alimentata anche da riserve mentali e a ideologie dannose Specialmnete in questo momento delicato.
    Nel passato ci sono state solo promesse,fondi sprecati e speculazioniLa Presenza dei parlamentari irpini al tavolo e’ positiva anche per seguire la cosa da vicino Personalmente continuo a dire che prima di tutto si deve trovare qualche partner che gia costruisce Autobus elettrici o con fuel cell ad ixrogeno perche ‘ il futuro delle commesse sono in questa direzione,prima che qualche competitor cinese o tedesco ne fa un suo mercato.
    Una grande opportunita’ politica che non possiamo permetterci di perderla.

  • Giovanni Cicchella:

    GIOVANNI CICCHELLA
    finalmente si comincia ragionare in maniera seria.Sarebbe opportuno tentare di coinvolgere nuovamente fiat (cnh)
    considerato che nel 2011 la scelta di abbandonare L’Irpina, fù improvvisa e senza una vera motivazione, i costi di produzione dell’epoca
    erano Valle Ufità 22 euro ora, Francia 24 è Repubblica Ceca 7, qualcuno dei vertici FIAT penso di salvare gli stabilimenti Francesi, a discapito di Valle Ufità , non ostante era stata fatta una massiccia ristrutturazione su impianti e prodotto . con la complicità è assenza
    politica e Sindacale.

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