Radioterapia ad Ariano: tutti i documenti che dimostrano lo scippo

Viste le numerose richieste ricevute, con questo post intendo rendere di dominio pubblico tutti i documenti che dimostrano come la Morgante dell’ASL di Avellino ed il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca hanno scippato per ben due volte l’Ospedale di Ariano Irpino, impedendo la realizzazione dell’impianto di Radioterapia. Il tutto nel silenzio complice del Sindaco di Ariano Domenico Gambacorta, che prono al volere dei vecchi amici Morgante e De Luca non ha mai difeso la comunità e non ha mai detto nulla su cosa stava accadendo.

La Cronistoria:

  • Il primo documento è la delibera n. 453/2016 approvata in data 11/4/2016, dall’allora commissario dell’ASL di Avellino dott. Ferrante (allegato 1). Con tale delibera l’ASL approvava il progetto per la realizzazione di un impianto di radioterapia presso l’Ospedale di Ariano Irpino. Il costo previsto per l’opera era di € 3.805.000,00, soldi che L’ASL aveva già in cassa:
    • € 2.561.880,89 erano soldi disponibili in quanto frutto di alcuni risparmi su finanziamenti ricevuti dalla Regione;
    • I restanti soldi sarebbero gravati sul bilancio ordinario dell’ASL.

I soldi, dunque, erano già disponibili nell’aprile 2016, ma come si legge nella delibera di Ferrante, per poter realizzare l’opera era necessario un passaggio da parte dell’ASL AV: occorreva inviare una richiesta formale alla Regione Campania, al fine di poter utilizzare i risparmi di € 2.561.880,89 per effettuare l’intervento. QUESTA RICHIESTA NON È MAI STATA INVIATA, ma scopriamo il perché.

  • In data 8 agosto 2016 il Dott. Ferrante cessava di essere commissario dell’ASL di Avellino. Al suo posto il Presidente della Regione De Luca nominava la Dott.ssa Maria Morgante. Spettava a quest’ultima, pertanto, il compito di inviare la richiesta in Regione per utilizzare i risparmi di € 2.561.880,89 per la radioterapia di Ariano Irpino: COSA CHE LA MORGANTE NON HA MAI FATTO.
  • Il secondo documento è la nota ASL AV protocollo n. 29242 del 29 dicembre 2016 (allegato 2). Con questa lettera, il direttore generale dell’ASL, dott.ssa Morgante, non solo non chiedeva alla Regione di utilizzare i risparmi di € 2.561.880,89 per la radioterapia di Ariano Irpino, ma formulava una richiesta a dir poco sibillina. La Morgante, infatti, chiedeva ufficialmente alla Regione di sapere se la realizzazione della radioterapia presso l’ospedale di Ariano Irpino avesse potuto “confliggere con precedenti autorizzazioni rilasciate a privati”. Come dire: prima i privati! Lasciamo a voi ogni commento a riguardo.
  • Il terzo documento è la nota ASL AV protocollo n. 2347/2018 (allegato 3), con cui, a seguito di una richiesta del sottoscritto, l’ASL comunicava di aver utilizzato i risparmi di € 2.561.880,89 originariamente destinati alla radioterapia di Ariano Irpino, per realizzare un altro e diverso intervento di edilizia presso altri ospedali. SI CONSUMA COSÌ IL PRIMO SCIPPO AI DANNI DELL’OSPEDALE DI ARIANO E SI PERDONO DEFINITIVAMENTE I SOLDI CHE ERANO GIÀ DISPONIBILI PER LA RADIOTERAPIA.
  • Il quarto documento è la nota ASL AV protocollo n. 0015717 del 2/07/2018 (allegato 4). Con tale documento, l’ASL di Avellino, a seguito dell’attenzione mia personale e mediatica sul caso, approva un nuovo quadro economico di 6 milioni di euro per realizzare la radioterapia ad Ariano Irpino, soldi che però non sono nelle casse dell’ente. Occorre un finanziamento e l’ASL di Avellino chiede alla Regione di poter realizzare l’opera tramite i fondi a valere sul piano di edilizia sanitaria regionale.
  • Il quinto documento è il Decreto n. 100 del 20 dicembre 2018 (allegato 5), con cui il Presidente della Regione Vincenzo De Luca approva il piano di edilizia sanitaria regionale e boccia la realizzazione della radioterapia presso l’ospedale di Ariano Irpino. Come si vede dalle oltre 300 pagine del documento, della radioterapia non c’è alcuna traccia dell’ospedale di Ariano. SI È CONSUMATO COSÌ IL SECONDO INACCETTABILE SCIPPO AI DANNI DELLA COLLETTIVITÀ.

 

Ai cittadini rivolgo solo una domanda: dove era il Sindaco Gambacorta mentre avveniva tutto questo? Probabilmente era a stringere le mani a De Luca e alla Morgante in una delle innumerevoli passerelle che sono state organizzate per prendere in giro l’opinione pubblica.

 

Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3 Allegato 4 Allegato 5

Scarica tutti i documenti (formato zip)

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Commenti

  • Oramai la ASL é solo un CARROZZONE politico.
    Per favore non chiamatela AZIENDA.
    É solo una fabbrica di clientele per i politici PD come pure il MOSCATI, ALTO CALORE, AIR e via discorrendo. Qui ci vuole un grande piano di Risanamento Aziendale col cominciare a uttare fuori i Autoqualificati Manager che nulla sanno di gestione sana di una azienda mart tutto sanno su come procurare voti a chi gli ha dato il POSTO.

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