Presidente De Luca, è sicuro di aver letto il Piano Ospedaliero?

Replichiamo alle accuse di De Luca di non essere aggiornati sul Piano Ospedaliero. Ci auguriamo che oltre a firmarlo lo abbia anche letto. Io l’ho letto e questi sono i numeri e le considerazioni che ne conseguono.

La Sanità in Regione Campania non rispetta gli standard qualitativi, strutturali e quantitativi indicati dal ministero con il DM 70 del 2015. La salute dei Campani continua ad essere una salute di serie B nel Piano Ospedaliero varato a febbraio dal presidente PD Vincenzo De Luca. In Campania mancano totalmente gli ospedali intermedi, i cosiddetti DEA di primo livello. Una situazione voluta per favorire i privati.

Infatti in Regione esiste appena un solo DEA di primo livello, quello di Nocera Inferiore, laddove gli ospedali intermedi dovrebbero essere almeno 20 in tutta la Regione. Ne mancano all’appello ben 19, quasi tutti!

Il nuovo piano ospedaliero migliora di poco la situazione senza risolverla affatto. Il Piano, infatti, programma appena 8 nuovi DEA di primo livello, meno della metà dei 20 necessari.

La mancanza di ospedali intermedi pubblici, infatti, viene “risolta” dalla Regione attraverso l’utilizzo di tante micro cliniche private che sono pagate dai cittadini per svolgere le prestazioni sanitarie che il settore pubblico non riesce a garantire proprio a causa della mancanza degli ospedali intermedi.

Meno ospedali pubblici ci sono, maggiore possibilità ha De Luca di dare soldi alle cliniche private.

Non a caso De Luca, con il nuovo Piano Ospedaliero se da un lato dice di non trovare i soldi per tutti e 20 gli ospedali DEA di primo livello, dall’altro lato trova i soldi per salvare 9 micro cliniche private che altrimenti sarebbero dovute essere accorpate in cliniche più grandi oppure riconvertire.

Il ministero, infatti, con il DM 70, ha stabilito che tutte le case di cura private con meno di 60 posti letto non possono ottenere soldi pubblici dal Sistema Sanitario Regionale.

Le case di cura private con meno di 60 posti letto, infatti, sono strutture troppo piccole che non possono garantire adeguati standard qualitativi ai pazienti, motivo per cui sono da eliminare dall’offerta ospedaliera finanziata con i soldi dei cittadini e devono essere trasformate o fuse con Case di Cura più grandi.

De Luca, ha aggiunto nuovi posti letto a quasi tutti le cliniche private con meno di 60 posti letto in modo da poter continuare a dare a queste ultime fondi pubblici.
Un esempio di tutta questa situazione lo abbiamo proprio in provincia di Avellino.

Secondo la normativa ministeriale l’ospedale di Ariano Irpino sarebbe dovuto diventare ospedale intermedio, mentre la clinica privata di Mirabella Eclano, con appena 40 posti letto doveva essere accorpata a case di cura più grandi o riconvertita.

De Luca, invece di fare tutto questo, ha fatto l’esatto contrario: ad Ariano ha tolto 3 posti letto ed a Villa Maria ha aggiunto 20 nuovi posti in modo da farle raggiungere la soglia di 60 posti così da continuare a farle avere soldi pubblici. Tanto pagano i cittadini.

Sarebbe interessante sapere se chi amministra la clinica Villa Maria ha in tasca la tessera del Partito Democratico come il Presidente De Luca.

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