Il Gruppo FS disponibile a salvare Industria Italiana Autobus

Non raccontiamo favole, FS c’è per salvare IIA. Oggi i lavoratori di Industria Italiana Autobus, i sindacati e la proprietà hanno potuto ascoltare in modo diretto la manifestazione di interesse di Ferrovie dello Stato.

Tutti hanno potuto ascoltare le parole di Favara, Direttore strategie di FS, tutti tranne Del Rosso che non era presente al Tavolo di oggi.

Era presente il consulente legale dell’Azienda al quale tutti i presenti hanno espresso la preoccupazione per le scelte che saranno prese domani nel corso del CDA di IIA. Parole di apprezzamento per l’operato del Governo sono state espresse da tutte le sigle sindacali. C’è la piena volontà di ricapitalizzare l’azienda e di non farla fallire. Tutti stanno lavorando per questo obiettivo.

In tal senso si sono espresse sia Invitalia che Ferrovie dello Stato. Entrambe hanno ufficializzato tale posizione sia nei confronti del MISE che nei confronti di IIA, per cui la manifestazione di interesse è concreta e poggia su solide basi.

Vi è la volontà di innovare il profilo industriale dell’azienda tramite la produzione di veicoli ibridi, elettrici e ad idrogeno, nell’ottica di un efficientamento energetico del trasporto pubblico locale. Si stanno valutando i volumi di investimento ed Invitalia ha fatto sapere di avere piena volontà di far restare in vigore il contratto di sviluppo per ristrutturare lo stabilimento di Flumeri. Ferrovie dello Stato ha reso noto che Bus Italia è disponibile da subito a garantire il pagamento degli stipendi per i prossimi mesi.

Insomma ci sono tutti i presupposti per dare una soluzione positiva alla vertenza, anche se c’è bisogno di approfondire taluni aspetti. Produrre autobus non è cosa da poco.

L’assenza di del Rosso lascia però aperta un’incognita e non ha permesso un pieno confronto anche in considerazione del fatto che per domani è convocato il CdA di IIA proprio per decidere il futuro dell’azienda.

Riteniamo che IIA non possa far altro che prendere atto dell’impegno concreto verso la ricapitalizzazione. È questo che ci si attende per la giornata di domani.

Intanto si continua a lavorare per definire il prima possibile un piano dettagliato di rilancio della produzione.

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