IIA: lo Stato torna a dare speranza ai lavoratori

Il Governo ha assunto il controllo di Industria Italiana Autobus. Prima gli stabilimenti venivano svenduti ai privati. Adesso lo Stato torna ad investire per dare speranza ai lavoratori che negli ultimi 8 anni sono stati presi solo in giro ed umiliati.

Per il Movimento 5 Stelle la dignità del lavoro è la priorità.

I lavoratori ci riconoscono questo impegno. Finalmente toccano con mano il cambiamento radicale nella gestione della crisi.

Gli unici che storcono il naso sono i giornalisti politicizzati ed i sindacati che ormai sono sempre più ideologicamente schierati contro il Movimento 5 stelle.

Denigrano i risultati che si stanno raggiungendo solo per gettare cattiva luce su di noi e sul nostro lavoro, anche quando i dati oggettivi ci danno ragione e ci dicono che stiamo intraprendendo la strada giusta.

Oggi alla Camera dei Deputati è stata discussa l’interpellanza urgente presentata dal PD su Industria Italiana Autobus.

Paradossale che sia proprio il PD a chiedere chiarimenti, lo stesso partito che nel 2015 aveva svenduto lo stabilimento a imprenditori privati che producevano in Turchia e che hanno portato la fabbrica sull’orlo del fallimento.

Il Ministro Di Maio in Aula ha ribadito la ferma volontà del Governo di rilanciare la produzione di autobus in Italia. Ha spiegato che stiamo ponendo rimedio ai disastri che il PD ha creato.

È assurdo che il PD dopo le porcherie combinate, dopo aver svenduto maestranze e stabilimenti, prova ad ergersi a paladino dei lavoratori.

La musica sta cambiando, presto sarà confermato il nome del nuovo socio, con un nuovo piano industriale, investimenti e ristrutturazione.

La priorità, ovviamente, rimane il rinnovo della cassa integrazione che il Ministero del Lavoro si è già impegnato a rinnovare.

Oggi abbiamo voluto condividere tutte le azioni poste in campo dal Governo con i lavoratori, incontrandoli.

Siamo dalla loro parte, è a loro che dobbiamo dare conto e a nessun altro, perché sono loro ad aver sofferto con le loro famiglie di questa assurda situazione. Un agonia durata anni che non dovrà mai più ripetersi.

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