Ho esposto a Conte i problemi della sanità campana

Ieri ho incontrato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per esporre le difficoltà che vivono i malati campani e le numerose illegalità presenti nel nostro Sistema Sanitario Regionale.

Hanno partecipato all’incontro anche altri portavoce campani grazie ai quali siamo riusciti a delineare un quadro esaustivo di tutto ciò che succede negli ospedali campani.

Ho descritto le due forme di illegalità presenti in Campania: 1) la camorra presente in ospedale; 2) l’anomalia rappresenta dall’esistenza di un Commissario alla Sanità, De Luca, che allo stesso tempo è anche Governatore della regione. De Luca, in poche parole, controlla se stesso, un’anomalia tutta italiana che obbliga il M5S a marcare stretto De Luca al fine di poter fare qualcosa di buono per il sistema sanitario dei cittadini campani.

Non è un caso che solo grazie all’intervento del Movimento 5 Stelle si è si sono riusciti finalmente ad ottenere risultati concreti ed importanti:

  1. Il piano ospedaliero regionale è stato varato solo a seguito della mia interpellanza urgente ha dotato (per ora solo sulla carta) la Regione di 18 Ospedali Dea di I livello. Tuttavia anche in questo caso si segnala che in tale programmazione ben sette DEA di primo livello non sono costituiti da un’unica struttura (come sarebbe necessario ex art. 2.3 del DM 70/2015), ma da una pluralità di edifici lontani tra loro;
  2. Lo sblocco dei finanziamenti per la realizzazione di impianti di radioterapia, voluto fortemente dai parlamentari del Movimento e dal Ministro Grillo per sopperire all’inerzia del Governatore-Commissario che ad oggi ha omesso di finanziare tutte le strutture necessarie per raggiungere un’adeguata copertura del servizio garantendo il rispetto al parametro nazionale (un impianto ogni 150.000 abitanti);

A tutto questo si aggiungono le numerose criticità ed illegalità tutt’ora esistenti e su cui stiamo lavorando:

  1. Mancata riadozione del Piano di assistenza territoriale;
  2. Mancata approvazione della Rete Oncologica Campana che De Luca, dopo la mia seconda interpellanza urgente, aveva promesso di realizzare entro il 30 maggio;
  3. Carenza di Risonanze magnetiche e Pet-tac;
  4. Mancataattivazione del piano delle assunzioni.
  5. Esistenza di 18 microcliniche private polispecialistiche con meno di 60 posti letto che non potrebbero ricevere i soldi dal Sistema Sanitario Regionale.

Infine si è ampiamente discusso della macroscopica anomalia rappresenta dall’Asl di Benevento che con i suoi zero posti letto pubblici è al 100% privata e costituisce la fotografia chiara di cos’è diventata la Sanità in Campania con la gestione De Luca.

Ringrazio i colleghi della Camera, Cosimo Adelizi e Gilda Sportiello, quelli del Senato, Vilma Moronese, Maria Domenica Castellone, Franco Castiello e la Consigliera Regionale Valeria Ciarambino per la proficua collaborazione nel lavoro che ci vede impegnati nel costante monitoraggio del rispetto degli standard del sistema sanitario campano.

Il Piano Ospedaliero di De Luca continua ad essere monitorato con attenzione a livello ministeriale ogni tre mesi con tavoli tecnici in cui vengono effettuate profonde verifiche.

La prossima tappa sarà il tavolo ministeriale del 25 cm durante il quale saranno verificate tutte le prescrizioni contenute nel verbale precedente tavolo di Aprile.

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