Domani mia interpellanza urgente su emergenza idrica

Il dramma dell’emergenza idrica delle zone interne della Campania non conosce soste. Per questo motivo, ho deciso, con una mia interpellanza urgente che discuterò domani alla Camera dei Deputati, di intensificare il pressing sulla questione a tutti i livelli istituzionali.

Paradossalmente, l’emergenza Covid-19, ancora in atto, seppur in forma molto attenuata, impone il rispetto di determinate prescrizioni igieniche, anche a livello di comportamenti individuali, al fine di prevenire la diffusione del contagio. Regole che le condizioni climatiche del periodo estivo rendono ancora più indispensabile. Eppure, tali prescrizioni vanno a scontrarsi con le inefficienze del servizio idrico nei comuni della Campania che rientrano nell’ambito della società Alto Calore Servizi, che è al servizio di una vasta area comprendente la provincia di Avellino ed alcuni comuni della provincia di Benevento.

L’estate irpina e sannita è stata finora accompagnata dai disagi dovuti alle sospensioni dell’erogazione dell’acqua. Nel corso dei mesi di giugno e luglio si sono contati disservizi, con cadenza ormai quotidiana, durante i quali l’acqua è venuta a mancare soprattutto in una fascia oraria compresa tra la sera e la mattinata del giorno successivo, spesso senza adeguato preavviso alla popolazione.

Una situazione divenuta insostenibile per gli utenti del servizio, i quali, oltre a subire pesanti disagi, continuano a pagare bollette piuttosto elevate, decisamente sproporzionate rispetto a normali consumi individuali e familiari, soprattutto se rapportate alla cattiva qualità del servizio erogato.

Nello specifico, nella mia interpellanza urgente, ho richiesto che il Ministero dell’ambiente e quello della salute spingano il Governo, per quanto di competenza, a promuovere una verifica sul rispetto dei parametri igienico-sanitari nel corso delle attuali e successive fasi dell’emergenza Covid-19, affinché venga assicurata l’erogazione dell’acqua alle popolazioni della Campania interna; ad assumere iniziative, anche insieme alla competente autorità di bacino, per riequilibrare la ripartizione della risorsa idrica tra la Regione Campania e la Regione Puglia; a valutare la sussistenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri sostitutivi in caso di riscontrata inadempienza, al fine di garantire il potenziamento e l’adeguamento delle reti e delle altre infrastrutture idriche al servizio dei territori compresi nell’ambito della società Alto Calore Servizi.

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