Nuovi uffici ad Ariano per garantire l’accesso alla giustizia

Questa mattina ho tenuto un incontro istituzionale con il Presidente del Tribunale di Benevento e con il Procuratore per parlare del problema della difficoltà di accesso alla giustizia sofferto dalle aree interne.

Si è parlato sia della possibilità di riaprire il Tribunale di Ariano, che della necessità di dare una risposta immediata, come istituzioni, ai problemi più urgenti dei cittadini relativi al sistema giustizia. Infatti, se la riapertura di parte dei tribunali soppressi è un obiettivo del governo, che necessita però di tempo per essere realizzato, ci sono alcuni risultati importanti che occorre raggiungere subito, nell’immediato.

Sappiamo infatti che l’Ufficio del Giudice di pace di Ariano Irpino è in forte difficoltà per mancanza di organico. A fronte di un fabbisogno di quattro giudici, il presidio opera con un’unica unità che da sola si trova a dover affrontare oltre duemila cause attive. Un’impresa impossibile se si considera che occorrerebbe almeno un giudice ogni cinquecento cause.

Il Presidente del Tribunale ha dimostrato un’attenta sensibilità verso questo problema ed ha già attuato tutte le misure necessarie a potenziare l’ufficio del Giudice di pace di Ariano e per portare sul tricolle quattro nuovi giudici. Dal canto mio farò tutto il possibile per dare man forte all’azione intrapresa dal Presidente a cui va tutta la mia collaborazione per raggiungere questo primo importante risultato.

Dall’incontro, inoltre, è emersa la possibilità di realizzare nelle aree interne degli Sportelli territoriali di prossimità, decentrando servizi che attualmente vengono erogati solo a Benevento, presso la sede del Tribunale. Basterebbe la collaborazione del Sindaco di Ariano per poter evitare a molti cittadini in difficoltà di recarsi a Benevento per comunicazioni banali, che invece, se solo lo si volesse, potrebbero essere trasmesse dal comune di residenza direttamente al Tribunale, utilizzando gli sportelli territoriali.

Ho proposto, a tal fine, di rendere Ariano comune capofila di un’iniziativa volta a far sedere attorno ad un tavolo il Presidente del Tribunale di Benevento ed i sindaci dei comuni della Valle Ufita e della Baronia, per istituire il prima possibile gli sportelli territoriali. Il Comune di Ariano Irpino, infatti, quale ex sede di Tribunale, ha tutte le strutture ed i requisiti per candidarsi ad essere un presidio di giustizia di riferimento per il circondario.

Il mio impegno sarà quello di rendermi promotore della realizzazione di questo tavolo, per il bene di Ariano. C’è una possibilità di aprire nuovi uffici e nuovi servizi per la nostra gente, chiederò personalmente al Sindaco di rendersi disponibile a collaborare per questo risultato.

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In legge di bilancio ci sarà il prepensionamento dei lavoratori dell’Isochimica

Con il Movimento 5 stelle abbiamo compiuto un grande lavoro di squadra per garantire il prepensionamento dei lavoratori che hanno contratto patologie da esposizione all’amianto.

Nella legge di bilancio, oltre alla pensione di cittadinanza ed alla quota 100, ci sarà anche il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto. Una norma made in Irpinia a cui ho lavorato personalmente con i colleghi del territorio, al fine di portare a casa obbiettivi ben precisi: non lasciare nessuno indietro, evitare le discriminazioni, dare serenità a chi ha subito danni alla propria salute. La norma sul prepensionamento riguarda tutti i lavoratori esposti ad amianto, ma è stata scritta pensando ai lavoratori dell’ex Isochimica.

La norma nasce da una storia ben precisa, dalla mattanza dei 300 operai di Avellino, dalla sofferenza della nostra terra, dalle speranze delle famiglie irpine che ancora oggi chiedono giustizia.

Sono contento che questo lavoro sia stato coordinato da Maria Pallini, da una deputata del Movimento di Avellino. Sono finiti i tempi in cui a denunciare e a battersi per i lavoratori ex Isochimica era solo mio padre Giovanni Maraia, all’epoca dei fatti un giovane trentenne di Ariano che, volantini in mano, andava davanti i cancelli dello stabilimento per informare gli operai della pericolosità del loro lavoro. Certo da allora sono state tante le conquiste: la chiusura dell’azienda, la legge sull’amianto del 1992, l’istituzione presso l’ospedale di Avellino dell’unità di sorveglianza sanitaria che, insieme all’INAIL, consentirà di utilizzare al meglio la norma che abbiamo approvato.

Oggi quella battaglia è diventata una lotta comune.

Il nostro pensiero costante è quello di riuscire a garantire tutti, indipendentemente dalla storia previdenziale, dal tipo di cassa in cui sono stati versati i contributi: indipendentemente da tutti quei complessi requisiti burocratici che hanno reso una giungla ciò che doveva essere la tutela di un diritto. Nel tempo vogliamo tutelare non solo i lavoratori malati, ma anche le famiglie di quelli che purtroppo non ci sono più perché strappati prematuramente all’affetto dei loro cari. Vogliamo garantire anche i lavoratori sani, che vivono comunque nella costante preoccupazione di poter un giorno contrarre gravi patologie.

Vogliamo, inoltre, seguire le procedure di bonifica ed estendere la sorveglianza sanitaria anche agli abitanti del quartiere Borgo Ferrovia, dove si trova l’ex Isochimica, la cosiddetta fabbrica dei veleni. Per fare questo ci vorrà tempo e studio. La norma approvata nella legge di bilancio, per ora, riguarda solo gli operai malati.

Le molte leggi che si sono succedute negli anni, dal 1992 ad oggi, hanno garantito il pensionamento ad alcuni ed hanno escluso altri, generando discriminazioni inaccettabili. Per eliminare tutte queste ingiustizie accumulatesi in oltre 25 anni, ci vorrà ancora tanto lavoro.

Bisogna rimettere mano all’intera materia. Una legge sull’amianto unica per tutti.

Qualora la norma da noi approvata dovesse escludere alcuni lavoratori tra quelli malati che necessitano del prepensionamento, siamo pronti a proporre nuovi emendamenti, magari anche al Senato. Siamo infatti in contatto con i colleghi senatori per valutare al meglio se c’è qualcosa da rivedere e migliorare all’interno del nostro emendamento.

Se lavoriamo tutti insieme, spalla a spalla, coinvolgendo ex lavoratori, Ministero, INPS ed INAIL, potremo compiere una vera rivoluzione in materia di esposizione all’amianto durante gli anni di questa legislatura. La storia ci dice che lavorando insieme si possono raggiungere tanti risultati.

Un grazie va a tutti i miei colleghi, non solo a Maria, ma anche a Michele Gubitosa ed a Carlo Sibilia, che da sottosegretario si è fatto promotore presso il Governo delle nostre istanze.

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I consiglieri che hanno sfiduciato Ciampi saranno ripagati dalla sfiducia dei cittadini

Il voto non può essere sfiduciato e la volontà popolare riconfermerà Ciampi Sindaco più forte di ora. Un gravissimo atto di irresponsabilità politica.

L’operazione portata avanti dai 23 consiglieri comunali che ieri hanno votato la sfiducia è irresponsabile ed opportunistica. Irresponsabile perché non si preoccupa di risolvere alcuni problemi urgenti su i quali si stava lavorando intensamente (vedi Mercatone) e opportunista perché avvenuta dopo le elezioni del Consiglio Provinciale. Per la serie, abbiamo sistemato i nostri interessi, quelli della Città possono aspettare.

Un suicidio politico per i 23 consiglieri che sfiduciando Ciampi, votato dalla maggioranza dei cittadini di Avellino, non hanno rispettato la volontà dei cittadini di Avellino che dopo aver votato i singoli consiglieri hanno scelto Vincenzo Ciampi come Sindaco a guida di quella squadra. Ora mi devono spiegare con quale faccia si ricandideranno o faranno campagna elettorale? con la faccia di chi sfiducia il voto del popolo avellinese ma allo stesso tempo chiede nuova fiducia. Per fare cosa? se dovesse riproporsi una situazione simile a quella delle passate elezioni, cosa faranno? Aspetteranno le Regionali per far cadere il Sindaco scelto dal popolo alle prossime elezioni. Avete avuto la vostra possibilità di dare un contributo alla vostra città, questo vi hanno chiesto i cittadini quando vi hanno votato, nulla di complicato. Non pensavano ai giochetti di Palazzo per vanificare quel voto quando hanno scritto il vostro cognome sulla scheda elettorale. La sfiducia a Ciampi chiamerà la sfiducia nei vostri confronti da parte dei cittadini che con il voto del 24 giugno hanno chiesto di fare uno sforzo notevole per superare le divergenze in nome del bene per la città. Nessun cittadino vi ha chiesto di tornare subito alle urne e questo testimonia il vostro scollamento con i problemi quotidiani e le soluzioni amministrative. Evidentemente l’interesse ad amministrare una Città in un momento delicato come questo è subordinato alla logica della conservazione politica, all’interesse ad accaparrare poltrone.

L’operato di Vincenzo Ciampi è lodevole. In 5 mesi è stato fatto più di quanto affrontato dalle passate amministrazioni. Sanità, bandi per progetti, ambiente, lavoro, urbanistica, periferie tra i primi interventi. A questa amministrazione va il merito di aver fatto chiarezza sulla precaria situazione delle casse del Comune, intervendondo attraverso le procedure di risanamento. Doveroso menzionare l’attenzione di Ciampi rispetto al processo Isochimica.

A Vincenzo Ciampi, alla giunta, ed ai consiglieri comunali 5 Stelle va il mio personale ringraziamento per quanto svolto. Siamo pronti a sostenere nuovamente Ciampi sicuri che la collettività sappia giudicare quanto accaduto.

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Grazie al M5S altri ospedali pubblici potenziati

Dopo il successo del potenziamento dell’ospedale di Ariano Irpino, nuovi DEA di I livello in arrivo per la Regione Campania grazie al Movimento 5 Stelle.

Lo avevamo detto che ci saremo battuti per il potenziamento degli ospedali pubblici in Campania e lo stiamo facendo. Giorni fa avevo annunciato che con il Ministero eravamo impegnati verso questo grande obbiettivo per i cittadini Campani.

Ora è ufficiale. Grazie al Ministro Grillo e all’impegno dei parlamentari campani del Movimento, De Luca dovrà individuare nuovi ospedali pubblici da potenziare.

Il Piano Ospedaliero verrà nuovamente riadottato e già si profilano tre nuovi DEA di I livello, quelli di Sapri, Polla e Sarno. Questo è il frutto di un impegno che prende le mosse dall’interpellanza sulla sanità campana da me presentata insieme a 40 deputati e discussa in Aula lo scorso 26 ottobre.

Con quell’interpellanza abbiamo impegnato il Governo affinché imponesse a De Luca e alla Regione Campania il rispetto della legalità e degli standard ospedalieri, istituendo un minimo di 19 ospedali classificati DEA di I livello (una struttura ogni 300mila abitanti) tenendo presente che in regione potrebbero esistere ed essere programmati, sulla base del DM 70/2015, fino a 34 DEA di primo livello (applicando il parametro massimo di una struttura ogni 150mila abitanti).

Un successo che sono orgoglioso di potervi comunicare.

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Il processo Isochimica può tornare ad Avellino. Il processo Isochimica deve tornare ad Avellino.

Abbiamo da tempo individuato la soluzione nel Carcere Borbonico di Avellino ritenuto inidoneo ad ospitare il processo per motivi di sicurezza. Le nostre istanze rivolte all ex Sindaco Foti, imputato nel processo Isochimica, non hanno mai trovato alcuna risposta. Con l’attuale sindaco Ciampi intendiamo risolvere, attraverso una imminente interlocuzione con i Vigili del Fuoco, il problema inerente la sicurezza. È importante sottolineare la sensibilità con la quale il Sindaco Ciampi ha reso possibile tale svolta. In pochi mesi l’amministrazione di Avellino si è resa disponibile a risolvere un annoso problema riponendo l’attenzione della collettività sulla questione Isochimica. In questa fase ho apprezzato l’intervento del Presidente della Provincia Domenico Biancardi nel rendere disponibile la struttura.

Riteniamo fondamentale che il Processo Isochimica torni ad Avellino. Il procedimento, nato con gli esposti del 2008/2009 di mio padre mediante l’associazione Ariano in Movimento, pone l’attenzione su un dramma che coinvolge tutta la città. È un dovere di tutte le Istituzione garantire ciò che si concretizza come una vera e propria esigenza, quella di alleviare i disagi degli operai e delle parti costituite nel processo, quella di coinvolgere la comunità Avellinese ed Irpina, per anni tenuta all’oscuro di tutto.

La nostra attenzione è massima, in attesa che il processo torni ad Avellino, stiamo lavorando con l’intero gruppo di parlamentari Irpini del Movimento 5 Stelle. Abbiamo fortemente voluto e stiamo seguendo in Commissione Lavoro l’emendamento con il quale si garantirà il pensionamento degli ex operai.

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